
Progetto THAMM Plus: Organizzazione Internazionale per le Migrazioni
THAMM Plus – Towards a Holistic Approach to Labour Migration Governance and Labour Mobility in Italy and North Africa
è un programma transregionale, finanziato dall’Unione Europea, che mira a facilitare la mobilità di forza lavoro ri-qualificata e formata tra i paesi nordafricani e l’Italia, per fronteggiare le carenze di manodopera individuate congiuntamente dalle autorità marocchine, tunisine e italiane. Allo stesso tempo, il progetto contribuisce a rafforzare i meccanismi di protezione dei lavoratori migranti durante tutto il ciclo migratorio. Il progetto include due schemi di mobilità, uno dei quali tra Marocco e tre regioni italiane (Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) nell’ambito del settore della meccatronica.
THAMM Plus è finanziato dall’Unione Europea e implementato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) nei tre Paesi coinvolti in collaborazione con le parti interessate in Marocco, Tunisia e Italia. Il programma si basa e integra l’azione regionale “Towards a Holistic Approach to Labour Migration Governance and Labour Mobility in North Africa” (THAMM) fase I e II finanziata dal Fondo fiduciario di emergenza dell’UE per l’Africa, e fase III finanziata dallo Strumento Neighbourhood, Development and International Cooperation (NCIDI) – Global Europe (NDICI-GE).
In tutta l’Unione Europea (UE), inclusa l’Italia, gli sviluppi demografici, tecnologici ed economici stanno portando a carenze di manodopera, disallineamenti e inadeguatezze, nonché a nuove esigenze di competenze. Nel nostro Paese, il bisogno di manodopera non farà che aumentare con gli investimenti relativi al PNRR. Tuttavia, il sistema italiano di istruzione e formazione non potrà che soddisfare il 60% circa della domanda potenziale nei prossimi cinque anni, con livelli critici di disallineamento per meccatronica, meccanica ed energia. In linea con l’approccio promosso dalle Talent Partnerships dell’UE, THAMM Plus prevede la creazione di uno schema di mobilità lavorativa tra Italia e Marocco con programmi pre-partenza di formazione professionale e civico-linguistica per potenziali lavoratori migranti, per colmare le carenze di manodopera esistenti nel settore della meccatronica in tre regioni italiane: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna. Lo schema si avvale dell’articolo 23 del Testo Unico sull’immigrazione e utilizza il modello delle Skills Mobility Partnerships promosso dall’OIM, garantendo così che l’azione sia reciprocamente vantaggiosa e contribuisca allo sviluppo sostenibile di tutte le parti coinvolte.
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